Un'analisi innovativa del pensiero di Giacomo Leopardi, che esplora le radici cristiane del suo apparente nichilismo e svela il legame tra il poeta e la tradizione religiosa.
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"Dulce naufragium desiderio infinito e ateofania in Leopardi" di Gaetano Lettieri, edito da Marsilio, offre un'interpretazione innovativa e provocatoria del pensiero di Giacomo Leopardi, esplorando le radici cristiane del suo apparente nichilismo. L'autore conduce il lettore in un viaggio attraverso lo Zibaldone, svelando come l'anatomia del cristianesimo operata da Leopardi dischiuda una profonda comprensione del desiderio d'infinito, scandita dalla dialettica tra vanità e piacere, verità scettica e illusione idealizzante.
Lettieri dimostra come l'ideale romantico del desiderio infinito dipenda dalla metamorfosi di "invenzioni" patristiche, svelandone la persistenza fino alla modernità. Il verso più celebre della letteratura italiana, secondo l'autore, riecheggia un passo di un sermo de cruce del V secolo, dove il "dulce naufragium" è l'esito del canto seduttivo e mortale delle sirene. L'infinito si rivela, così, canto ulissiaco, memore di Pascal, la cui fede gratuita oscillava tra gli abissi dell'infinito e del nulla.
La ginestra, ultimo approdo di questa decostruzione del cristianesimo, è interpretata come metafora del poeta "patiens", umiliato dal "secol superbo e sciocco" e rivelatore della vanità del tutto. Ma è anche figura secolarizzata di Gesù, morente sul Golgota, celebrato dal poeta adolescente nei Discorsi sacri. L'opera suggerisce che l'ultrafilosofia leopardiana non sia un anticristianesimo, bensì un ultracristianesimo, un'apocalisse atea che toglie in sé l'irriducibile nucleo sacrificale e sapienziale evangelico.
Il libro esplora come Leopardi affronti temi come l'uomo Gesù abbandonato da Dio e la resurrezione dell'amore dalla morte. Questo risorgimento è visto come l'epifania del gratuito, l'essere aperti all'evento del buono e del bello, vivendo della fede nella dignità sacrale dell'"ecce homo" senza Dio. La "pietà del flos sublimis" è l'ultima, più profonda verità del "dulce naufragium", una memoria cristiana spezzata e disseminata.
Scopri come Leopardi ha saputo trasformare la crisi della fede in una nuova forma di umanesimo, in cui la dignità dell'uomo risiede nella consapevolezza della propria fragilità e nella capacità di amare il mondo nonostante la sua vanità.
| Titolo | Dulce naufragium desiderio infinito e ateofania in Leopardi |
| Autore | Gaetano Lettieri |
| Editore | Marsilio |
| Data di pubblicazione | 2024 |
| Lingua | Italiano |
| ISBN-13 | 9788829711321 |
| ISBN-10 | 8829711322 |
| Pagine | 398 |
| Dimensioni | 21 cm |
| Formato | Stampa |
| Genere | Critica letteraria, Poesia, Religione, Cristianesimo, Teologia |