Un'indagine storica sulla genesi e l'affermazione del concetto di razza nel Settecento, attraverso la storia di Angelo Soliman, un uomo africano che da schiavo divenne figura di spicco nella società viennese. Il libro analizza il ruolo di filosofi e scienziati nella definizione e diffusione di questo concetto, e le sue implicazioni etiche e politiche.
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"L'invenzione del concetto di "razza": nominare, misurare, classificare" di Stefano Ossicini, edito da Meltemi, è un'opera che esplora la genesi e l'affermazione del concetto di razza nel contesto culturale e scientifico del Settecento. Attraverso la storia di Angelo Soliman, un uomo africano che da schiavo divenne figura di spicco nella società viennese, il libro analizza il cambiamento di paradigma che portò alla riduzione dell'individuo a una categoria biologica, definita dal colore della pelle.
Il libro ripercorre la vita di Angelo Soliman, un bambino africano giunto in Sicilia intorno al 1730. La sua storia è quella di un uomo che, dopo essere stato schiavo, conquistò la libertà e divenne precettore di nobili, membro stimato della massoneria, marito e padre. Tuttavia, dopo la sua morte, il suo corpo fu smembrato e trasformato in un manichino esposto al pubblico, un macabro esempio di esibizione etno-pornografica. Attraverso questa vicenda, Ossicini mette in luce il processo di oggettivazione e reificazione dell'individuo, ridotto a mero oggetto di studio e classificazione.
L'opera di Ossicini indaga il ruolo cruciale di filosofi e scienziati del Settecento nella definizione e diffusione del concetto di razza. In un'epoca di ferventi dibattiti scientifici e filosofici, si assiste a un tentativo di classificare e gerarchizzare l'umanità, con conseguenze profonde e durature. Il libro analizza come il concetto di razza, originariamente fluido e incerto, si sia trasformato in una categoria rigida e discriminatoria, utilizzata per giustificare disuguaglianze sociali e politiche.
Negli ultimi decenni del Settecento, si assiste a un vero e proprio cambio di paradigma scientifico, culturale e sociale rispetto al modo occidentale di guardare agli uomini. Alla morte, Soliman viene ridotto al colore della sua pelle: scompare come persona, come individuo, per essere classificato, senza possibilità di scampo, all'interno di un nuovo concetto, quello di "razza", che lo pone su uno dei gradini più bassi quale selvaggio senza possibilità di cambiamento.
"L'invenzione del concetto di "razza"" è un libro fondamentale per comprendere le origini e le implicazioni del concetto di razza. Attraverso un'analisi rigorosa e una narrazione avvincente, Stefano Ossicini ci invita a riflettere sulle radici storiche del razzismo e sulle sfide che ancora oggi dobbiamo affrontare per costruire una società più giusta e inclusiva.
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| Titolo | L'invenzione del concetto di "razza": nominare, misurare, classificare - Stefano Ossicini |
| Autore | Stefano Ossicini |
| Editore | Meltemi |
| Data di pubblicazione | 2024 |
| Lingua | Italiano |
| ISBN-13 | 9791256150540 |
| ISBN | 9791256150540 |
| Copertina | Brossura |
| Numero di pagine | 408 |
| Dimensioni | 14.1 x 3.1 x 21 cm |
| Peso | ND |
| Genere | Storia, Sociologia, Antropologia |