Negare l'evidenza. Diritto e storia di fronte alla "menzogna di Auschwitz"

Questo libro analizza il negazionismo della Shoah, il suo impatto sul diritto e sulla memoria storica, e il dibattito sull'opportunità di criminalizzare la negazione del genocidio ebraico. L'autrice esplora le complessità del bilanciamento tra libertà di espressione e tutela della dignità umana, e analizza la posizione dell'ordinamento italiano rispetto all'Unione Europea.

EAN: 9788856847536
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Dettagli sul prodotto

Negare l'evidenza: un'analisi profonda sul negazionismo della Shoah

"La Shoah è una menzogna storica". Questa frase, purtroppo, riecheggia ancora oggi nel discorso pubblico, nelle aule scolastiche e universitarie, come una ferita aperta che non vuole cicatrizzarsi. Il negazionismo, questa metamorfosi contemporanea dell'antisemitismo, riaffiora con ritmo carsico, minando la dignità delle vittime e dei superstiti di quella terribile catastrofe.

In molti ordinamenti giuridici, la reazione al negazionismo non si è fatta attendere. Nel delicato bilanciamento tra libertà di manifestazione del pensiero e tutela della memoria storica e della dignità umana, i legislatori hanno scelto di dare maggiore peso a questi ultimi valori, qualificando come reato la manifestazione del pensiero negazionista.

Un dibattito complesso: diritto, storia e memoria

Ma è davvero legittimo che il diritto varchi la soglia della storia, fissando per legge il dovere di memoria e sanzionando chi osa "rivedere" i contenuti di quella memoria? Quali sono i confini tra negazionismo e revisionismo? È giusto sottrarre la decisione su questioni così delicate al dibattito politico e culturale per affidarla a legislatori e giudici?

L'ordinamento italiano, a differenza dell'Unione Europea, ha scelto di non penalizzare il negazionismo. Questa scelta, pur apprezzabile in sé, nasconde incoerenze, rimozioni, fughe dalle responsabilità storiche e, in definitiva, le difficoltà della comunità politica italiana di fronte al proprio passato fascista.

"Negare l'evidenza" di Daniela Bifulco si addentra in questo dibattito complesso, analizzando il ruolo del diritto e della storia di fronte alla "menzogna di Auschwitz". Un libro che invita alla riflessione, alla memoria e alla lotta contro ogni forma di negazionismo e discriminazione.

Specifiche

Autore Daniela Bifulco
Editore FrancoAngeli
Collana Diritto
Anno di pubblicazione 2012
Formato Copertina rigida
Pagine 200
Lingua Italiano
ISBN-13 9788856847536