Processo alla Resistenza. L'eredità della guerra partigiana nella Repubblica (1945-2022)

Processo alla Resistenza. L’eredità della guerra partigiana nella Repubblica (1945-2022)

Questo libro analizza il periodo storico che ha seguito la Resistenza in Italia, mettendo in luce le contraddizioni e le ambiguità di un'epoca complessa e controversa. L'autore ricostruisce il clima di un'epoca, osservando i sogni, le speranze tradite e i fallimenti di una generazione che pagò un prezzo molto alto per la scelta di resistere.

EAN: 9788806217242
icona disponibile Disponibile
icona nuovo Nuovo e Originale
13.10 €
Consegna stimata il 22 Aprile
Reso e recesso entro 30 giorni (dettagli)
Garanzia del prodotto: 24 mesi (dettagli)
Assistenza Clienti

Per qualsiasi esigenza Scrivici su WhatsApp, oppure visita la pagina contattaci.

Spedizione Gratuita

Spedizione gratuita in tutta Italia, per maggiorni informazioni: pagina spedizioni.

Processo alla Resistenza. L'eredità della guerra partigiana nella Repubblica (1945-2022): Offerta Online al Miglior Prezzo

Sei alla ricerca del Processo alla Resistenza. L'eredità della guerra partigiana nella Repubblica (1945-2022) e desideri acquistarlo online al miglior prezzo? Sei nel posto giusto. Su Opendeel ti garantiamo un'offerta imperdibile. Lo proponiamo al prezzo speciale di € 13.1, per assicurarti il massimo della convenienza senza compromettere la qualità. Approfitta subito del nostro sconto esclusivo: compra ora e ricevilo comodamente a casa con la nostra spedizione rapida e sicura. Non perdere questa occasione, aggiungilo al carrello!

Dettagli sul prodotto

Un'analisi approfondita del periodo storico che ha seguito la Resistenza in Italia

Molto è stato scritto sulla Resistenza e sulla guerra di liberazione in Italia. Ma cosa accadde ai partigiani dopo l'aprile 1945? Come vissero realmente gli anni del dopoguerra e della rinascita del Paese coloro che la Repubblica avrebbe celebrato come i nuovi eroi della patria, martiri del secondo Risorgimento nazionale?

Il processo alla Resistenza

Dal 1948 e fino ai primi anni Sessanta, nelle aule di giustizia della nuova Italia democratica va in scena un “Processo alla Resistenza”, destinato ad avere un forte impatto mediatico. Assassini, terroristi, “colpevoli sfuggiti all'arresto”. Così la magistratura del dopoguerra, largamente compromessa col regime fascista, giudica quei partigiani che hanno combattuto una guerra clandestina per bande, tra il 1943 e il 1945.

Questo giudizio, condiviso dalla stampa e da gran parte dell'opinione pubblica italiana, si accompagna a una generale riabilitazione di ex fascisti e collaborazionisti della RSI, autori di stragi e crimini contro i civili, costretti a “obbedire a ordini superiori”.

Un'epoca di sogni e speranze tradite

Attraverso carte processuali e documenti d'archivio inediti, Michela Ponzani ricostruisce il clima di un'epoca, osservando i sogni, le speranze tradite e i fallimenti di una generazione che pagò un prezzo molto alto per la scelta di resistere. Cosa resta della Resistenza nella Repubblica?

Rimosso dalla memoria collettiva, il “Processo alla Resistenza”, celebrato nelle aule di giustizia dopo il 1945, anima per decenni il dibattito mediatico, plasmando distorsioni, manipolazioni, miti e luoghi comuni “antiresistenziali”, in una serie di polemiche a posteriori. La messa sotto accusa dell'antifascismo finisce col ribaltare ragioni e torti, meriti e bassezze, valori e disvalori. Coloro che hanno combattuto contro nazisti e fascisti si trasformano in pericolosi fuorilegge, colpevoli di aver attentato al bene della patria (esposta all'invasione angloamericana e ai tragici effetti delle rappresaglie, scatenate dall'occupante tedesco) e di aver messo a repentaglio la sicurezza nazionale, difesa invece fino alla fine dai combattenti di Salò.

Assassini, vigliacchi, terroristi, “colpevoli sfuggiti all'arresto”. Sulla base di questi termini (utilizzati dalla stampa degli anni Cinquanta) la magistratura del dopoguerra, quasi sempre compromessa col regime fascista, giudica quei partigiani che hanno combattuto una guerra per bande. Mentre ex fascisti e repubblichini, autori di stragi e crimini contro civili, vengono assolti, riabilitati e persino graziati per aver “obbedito ad ordini militari superiori” o per la loro natura “di buoni padri di famiglia”, i partigiani sono giudicati responsabili delle rappresaglie scatenate dai nazifascisti, per non essersi consegnati al nemico.

Questo libro è un'analisi approfondita del periodo storico che ha seguito la Resistenza in Italia, un'indagine che mette in luce le contraddizioni e le ambiguità di un'epoca complessa e controversa. Un'opera che ci aiuta a comprendere meglio il passato e a riflettere sul presente.

Specifiche

Caratteristiche Valore
Autore Michela Ponzani
Editore Giulio Einaudi Editore
Data di pubblicazione 2023
Genere Storia
Lingua Italiano
Formato Copertina rigida
ISBN-13 9788806217242
ISBN-10 8806217240